CAT Tool e traduttori: a chi affidare l’incarico di una traduzione tecnica

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Se ho un testo molto corposo e tecnico che deve essere tradotto, o una serie di articoli che utilizzano la stessa terminologia, come faccio a sapere che il traduttore a cui affido l’incarico manterrà la coerenza interna del testo, utilizzando una traduzione univoca per ogni termine specifico?

Oppure, problema ancora più evidente, se ho un insieme di testi da far tradurre in tempi rapidi, quindi voglio spacchettare il lavoro tra diversi traduttori, come fa l’intera squadra di traduttori a garantirmi che la traduzione sarà coerente e coesa come se l’avesse svolta un solo traduttore?

La risposta sono i CAT Tool, gli Strumenti di Traduzione Assistita da Computer che i traduttori tecnici professionisti e i team di traduttori professionali utilizzano.

I CAT Tool sono strumenti di traduzione automatica?

Assolutamente no. Non si tratta di un’altra versione di Google Traduttore destinata ai professionisti. I CAT Tool, infatti, non generano la traduzione, è sempre il traduttore umano a produrla. 

Cosa fanno, allora, i CAT Tool?

Questi strumenti salvano in memoria la traduzione effettuata personalmente dal traduttore, segmentandola in frasi e termini. Così, quando una stessa frase o uno stesso termine si ripresenta nel prosieguo del testo, o una frase è simile per l’80% a una precedente frase, il software ripropone la precedente traduzione svolta, per permettere al traduttore di riutilizzarla o eventualmente di modificarla e riadattarla. È possibile anche implementare un glossario nella memoria di traduzione per tradurre determinati termini secondo le indicazioni del cliente finale. Non solo, tutto questo funziona anche quando si lavora in squadra: tutti i traduttori che lavorano sullo stesso progetto hanno accesso alle frasi precedentemente tradotte dai colleghi, in modo da potersi confrontare grazie al cloud o alla memoria archiviata nel server e mantenere lo stesso stile e la stessa terminologia per l’intero progetto.

Ma è vero che anche la traduzione automatica sta iniziando a essere utilizzata dai traduttori?

Sì, ma in questo caso si tratta di un servizio diverso richiesto appositamente dal cliente, solitamente un ente o azienda, per esigenze specifiche. In questo caso, il servizio non sarà più denominato traduzione, bensì MTPE, Machine Translation Post-Editing. Generalmente, è il cliente stesso a fornire un software di traduzione automatica che ritiene generi un prodotto sufficientemente adatto agli scopi per cui quella traduzione va utilizzata e chiede al traduttore di rivederla e correggerla. Si tratta di progetti in cui il linguaggio utilizzato è semplice e ripetitivo ed è necessario tradurre milioni di parole a settimana con uno scadenzario molto serrato, pertanto il cliente stesso, di propria iniziativa o dietro proposta dell’agenzia fornitrice, decide che un software di traduzione automatica può essere un valido aiuto per velocizzare la consegna dei lotti di traduzione da parte dei traduttori.

Per richiedere un servizio di traduzione tecnica o legale, scrivi a info@speakando.net o chiama il +393336841604. Preventivo gratuito.