Ho avuto l’immensa fortuna di conoscere di persona quest’uomo di fede che lascia un segno nella storia. È un immenso onore poter dire di aver lavorato al fianco di Papa Bergoglio in tre preziosissime occasioni in cui ho potuto constatare il suo impegno e la sua commozione nel tendere la mano ai giovani che si battevano per difendere “la nostra casa comune”.
Ero lì quando ha accolto presso la Santa Sede i rappresentanti dei Movimenti Popolari, o quando ha dedicato un’udienza privata a giovani attivisti per il clima che davano voce alla lotta per salvare gli ecosistemi del Sahel in Senegal, delle barriere coralline alle Hawaii, della foresta pluviale in Amazzonia e delle zone del Gange in India. La sua enciclica Laudato si’ e l’impegno che ne è seguito ha dato nuova speranza di riunire nel dialogo esigenze che richiedono il coinvolgimento della popolazione del pianeta intero.
Ancora, ho avuto l’opportunità di partecipare ai lavori della Commissione Pontificia per la Tutela dei Minori, istituita da Papa Francesco affinché a nessun bambino o bambina venisse rubato il futuro.
Un nuovo grazie per queste bellissime esperienze di cui porterò con me sempre un caloroso ricordo e la consapevolezza di aver avuto il privilegio di poter far parte di un’ondata di rinnovamento in seno alla Chiesa.